Cloud e intelligenza artificiale: per l’Europa la vera sfida è l’indipendenza digitale
Il mercato del Cloud continua a crescere, ma l’Europa deve ancora conquistare la sua autonomia. Nel 2025 il settore vale 112 miliardi di dollari, con un aumento del 20% in un solo anno. A fotografare la situazione è l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, che mette in luce un dato significativo: quasi il 90% del mercato europeo è oggi in mano a grandi provider statunitensi o non europei.
“È un segnale che non possiamo ignorare – spiega Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio –. La sovranità digitale è diventata una questione strategica, se vogliamo che l’Europa resti competitiva in un contesto globale sempre più instabile.”
Secondo la ricerca, oltre la metà delle grandi organizzazioni europee (il 54%) ritiene che i provider locali facciano fatica a innovare con la stessa rapidità dei colossi internazionali. Per questo, servono nuove politiche industriali comuni e una vera filiera digitale europea, capace di unire competenze pubbliche e private.
Il mercato italiano del Cloud tocca gli 8,13 miliardi di euro
In Italia, il Cloud continua a crescere. Nel 2025 il mercato tocca 8,13 miliardi di euro, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Una spinta alimentata dall’Intelligenza Artificiale e dai progetti di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
A fare da traino è il Public & Hybrid Cloud, con 5,83 miliardi di euro di spesa (+21%). Tutti i segmenti crescono: infrastrutture, software e piattaforme. Il Private Cloud, invece, registra un balzo del 23% e raggiunge 1,39 miliardi, grazie al desiderio di maggiore controllo sui dati e alla nascita di nuove soluzioni di “Cloud sovrano”.
Imprese più consapevoli e selettive
“Il Cloud è ormai un elemento chiave di competitività – sottolinea Stefano Mainetti, responsabile scientifico dell’Osservatorio –. Le aziende italiane lo sanno e scelgono con maggiore attenzione dove e come usarlo.”
Il 46% delle grandi organizzazioni ha adottato strategie ibride, bilanciando tra infrastrutture proprie e servizi in cloud. Cresce anche la sensibilità verso sicurezza e privacy: il 72% delle imprese ha avviato progetti di cybersecurity, mentre quasi quattro su dieci stanno lavorando per allinearsi alle nuove regole europee come NIS2, DORA e AI Act.
AI e Cloud, binomio imprescindibile per il futuro
L’Intelligenza Artificiale e il Cloud viaggiano insieme. Un quarto delle grandi aziende utilizza già servizi di AI-as-a-Service, ma solo il 30% affida i propri progetti interamente al Cloud pubblico. Molte preferiscono ambienti privati o ibridi, per mantenere il controllo sui dati e garantire conformità normativa.
“AI e Cloud sono inseparabili – afferma Mariano Corso, tra i responsabili dell’Osservatorio – ma le imprese devono imparare a gestire in modo sicuro la loro integrazione.” Nonostante il 59% delle organizzazioni non abbia ancora definito policy interne sull’uso dei dati, oltre la metà considera l’AI la principale area di investimento per il 2026.

