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Poltrone relax per anziani e disabili: tipologie, funzionalità e vantaggi con approccio critico

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La scelta di una poltrona relax per anziani o disabili non è semplicemente questione di comfort estetico: è una decisione clinica, ergonomica e pratica che incide sulla qualità della vita, sulla prevenzione delle complicanze e sull’organizzazione dell’assistenza domiciliare. Un’analisi critica aiuta a distinguere tra promesse commerciali e caratteristiche realmente utili per l’utente finale.

Tipologie principali

Sul mercato convivono più famiglie di prodotti, ognuna con vantaggi e limiti specifici. Una classificazione funzionale aiuta a orientarsi.

Poltrone alzapersona (lift)

Progettate per facilitare il passaggio dalla posizione seduta a quella eretta, le poltrone alzapersona incorporano un meccanismo di sollevamento che riduce lo sforzo degli arti inferiori e il carico sul caregiver. Sono essenziali in presenza di debolezza muscolare o artrosi. Criticamente, non tutte le versioni offrono angoli di inclinazione sufficienti per la riluttanza posturale o per prevenire lo scivolamento in avanti.

Poltrone reclinabili motorizzate

Offrono vari livelli di regolazione per schienale, poggiapiedi e posizione zero gravity. Ideali per esigenze di riposo prolungato o per ridurre il reflusso gastroesofageo. Tuttavia, la qualità dei motori e dei comandi influisce direttamente sulla durabilità e sulla facilità d’uso per persone con limitata destrezza manuale.

Poltrone con funzione basculante e per trasferimento laterale

Queste soluzioni sono pensate per facilitare i trasferimenti da letto o carrozzina e per migliorare la distribuzione delle pressioni corporee. Possono includere piattaforme girevoli o meccanismi che inclinano l’intero sedile: funzionali, ma spesso più costose e ingombranti.

Versioni sanitarie e domiciliari

Le poltrone certificate per uso sanitario presentano rivestimenti antibatterici, schiume ad alta resilienza e test clinici sul rischio piaghe. Le versioni domestiche privilegiano design e comfort ma possono caricare di compromessi la gestione infermieristica.

Funzionalità rilevanti

Un’analisi critica si concentra sulle funzionalità che apportano reale valore:

  • Motorizzazione intelligente: comandi intuitivi, memorie posizionali e telecomandi con grandi tasti.
  • Meccanismo alzapersona efficace: corsa adeguata e stabilità laterale.
  • Supporto antidecubito: schiume a densità variabile, pressione alternata o sistemi a gel.
  • Rivestimenti lavabili e traspiranti per igiene quotidiana.
  • Sistemi di emergenza e batterie tampone in caso di blackout.

Spesso le specifiche tecniche sono presenti nei listini ma mancano prove indipendenti sull’efficacia clinica: questo gap è cruciale nella valutazione critica dell’investimento.

Vantaggi misurabili

Le poltrone progettate correttamente offrono benefici concreti: riduzione della fatica nei trasferimenti, maggiore autonomia, minore incidenza di cadute correlate alla stazione eretta e prevenzione delle piaghe da decubito se integrate con sistemi antidecubito. Dal punto di vista psicologico, una poltrona che permette di cambiare posizione facilmente migliora la percezione di controllo e la partecipazione alle attività quotidiane.

Il rapporto costo-beneficio deve però essere valutato caso per caso: una poltrona complessa non è sempre giustificata per un utente con esigenze minime. Per questo la personalizzazione e la prova diretta rimangono criteri decisivi. In molti contesti domiciliari, la qualità dei componenti e la facilità di manutenzione determinano la soddisfazione nel lungo termine.

Criteri di scelta e criticità pratiche

Al momento dell’acquisto è necessario considerare: peso e dimensioni rispetto allo spazio domestico, capacità di carico, compatibilità con altri ausili (alza persone, pedane), facilità di pulizia e assistenza tecnica. Le etichette marketing enfatizzano spesso l’estetica e il comfort immediato, mentre sottovalutano la robustezza dei motori, la reperibilità dei ricambi e la semplicità d’uso per utenti con deficit cognitivi o motori.

Accessori essenziali

Cuscini laterali, coperture impermeabili, telecomandi semplificati e ruote bloccabili non sono optional trascurabili: migliorano sicurezza e igiene. Anche la disponibilità di test clinici o referenze sanitarie può guidare la scelta.

Per chi cerca soluzioni pratiche e affidabili, consultare fornitori specializzati è indispensabile: siti di aziende come poltrone relax offrono una panoramica tecnica utile, ma è fondamentale affiancare alla lettura commerciale una valutazione clinica personalizzata.

Una poltrona relax ben scelta non è solo un oggetto di arredo, ma uno strumento terapeutico: protegge la dignità dell’utente, alleggerisce il carico assistenziale e, se correttamente integrata nel piano di cura, riduce complicanze evitabili. Investire tempo nella valutazione critica dei materiali, delle funzionalità e delle certificazioni si traduce quasi sempre in risparmi emotivi e sanitari sul lungo periodo.

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La guida definitiva per un manuale HACCP conforme

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La sicurezza alimentare è un tema di grande importanza per ogni attività che tratta, produce o somministra cibi e bevande.

Un sistema di gestione efficace, come quello fornito dall’HACCP, non solo protegge la salute dei consumatori ma garantisce anche la conformità legale e la credibilità dell’azienda.

Vogliamo allora offrire una panoramica completa sul sistema HACCP e su come redigere un manuale operativo.

È fondamentale infatti comprendere che questo approccio è utile per prevenire i rischi e migliorare la qualità dei processi, trasformando la gestione della sicurezza alimentare da un obbligo a un’opportunità di crescita.

Che cosa è l’HACCP?

L’HACCP, acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, è un sistema preventivo e organizzato che si concentra sulla prevenzione dei pericoli per la sicurezza alimentare.

Nato negli anni ’60 per garantire l’igiene degli alimenti destinati agli astronauti della NASA, questo metodo viene ora applicato a livello globale in tutte le fasi della catena alimentare.

Il suo scopo principale è identificare i potenziali rischi – biologici, chimici o fisici – e stabilire misure di controllo per evitarli.

I principi dell’HACCP

Per mettere in pratica l’HACCP, si seguono sette principi. Inizialmente, si procede con l’analisi dei pericoli per individuare i punti critici di controllo (CCP), ovvero quelle fasi del processo in cui si può intervenire per eliminare o ridurre un rischio.

Vengono poi definiti i limiti critici per ciascun CCP, si stabiliscono le procedure di monitoraggio e si definiscono le azioni correttive da intraprendere in caso di scostamenti.

Si creano poi procedure per la verifica del sistema e, infine, si istituisce un sistema di registrazione e documentazione.

Il manuale HACCP è quel documento operativo che non può mancare

Il manuale per HACCP è un documento che raccoglie e descrive tutte le procedure operative e le registrazioni di un’azienda.

Non si tratta di un semplice fascicolo di istruzioni, ma di una guida pratica che aiuta i lavoratori a comprendere e applicare le normative in materia di igiene e sicurezza.

Questo manuale include l’organigramma aziendale, la descrizione dei prodotti, l’analisi dei pericoli, la procedura di sanificazione e le schede di autocontrollo. Un documento ben strutturato non solo è conforme alla legge ma diventa anche uno strumento per la formazione continua del personale.

Come redigere un manuale HACCP: passaggi essenziali per un risultato efficace

Redigere un manuale HACCP richiede metodo e precisione. Il primo passo è formare un team HACCP interno. Successivamente, si descrivono i prodotti, i processi produttivi e si realizzano i diagrammi di flusso.

A questo punto, si analizzano i pericoli e si identificano i punti critici di controllo (CCP) che sono le aree di maggior rischio. Una volta definiti, si stabiliscono i limiti critici e si decidono le procedure di monitoraggio.

Le azioni correttive, la verifica del sistema e la tenuta dei registri sono le fasi successive che completano il lavoro di redazione, facendo in modo che l’azienda sia sempre preparata ad ogni evenienza.

Vantaggi dell’applicazione HACCP

Implementare l’HACCP e disporre di un manuale conforme offre numerosi benefici che vanno ben oltre la semplice ottemperanza agli obblighi di legge.

Un’azienda che dimostra un impegno concreto per la sicurezza e l’igiene degli alimenti guadagna la fiducia dei clienti e migliora la propria reputazione sul mercato.

Si riducono gli sprechi, si ottimizzano le procedure e si evitano costose sanzioni. L’applicazione rigorosa del sistema HACCP migliora inoltre le condizioni di lavoro e la professionalità di tutto il team.

L’importanza della formazione

Un manuale HACCP, per quanto ben scritto, non può funzionare senza un’adeguata formazione del personale. I lavoratori devono conoscere e comprendere appieno le procedure, le responsabilità e l’importanza delle loro azioni quotidiane.

La formazione continua garantisce che tutti siano aggiornati sulle normative vigenti e sulle migliori prassi del settore.

Solo quando ogni membro del team è consapevole del proprio ruolo nella catena di controllo, il sistema può operare al massimo della sua efficienza, contribuendo attivamente alla salute pubblica e al successo dell’impresa.

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Come climatizzare un locale commerciale di medie dimensioni

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Godere di una temperatura adeguata e piacevole degli ambienti in un locale commerciale è un qualcosa di davvero piacevole per i clienti.

Soprattutto nelle afose giornate estive, fare accesso in un negozio ed avere la possibilità di usufruire di una buona frescura è un fattore che può indurre le persone ad essere più propense a fare degli acquisti.

La climatizzazione di un locale commerciale non dunque è un aspetto fondamentale solo per offrire il giusto comfort ai clienti, ma è da considerare come una risorsa in grado di aumentare le vendite.

Ovviamente, il sistema di climatizzazione di locali commerciali di medie dimensioni richiede una progettazione accurata, così da ottenere un’efficienza energetica ottimale ed un controllo preciso della temperatura e dell’umidità.

I fattori da considerare

Per climatizzare un locale commerciale di medie dimensioni è necessario considerare una serie di fattori. Ecco i più importanti:

  • La metratura del locale: la dimensione del locale è il fattore principale da considerare nella scelta del sistema di climatizzazione più adeguato. In generale, per un locale di medie dimensioni è consigliabile un sistema di climatizzazione canalizzata, che consente di distribuire l’aria condizionata in modo uniforme in tutto il locale.
  • L’altezza del soffitto: l’altezza del soffitto influisce sulla capacità di raffreddamento del sistema di climatizzazione. In generale, per un locale di medie dimensioni con un’altezza di circa 3 metri è consigliabile un sistema di climatizzazione che abbia una capacità di raffreddamento di circa 20 kW.
  • L’orientamento del locale: l’orientamento del locale influisce sulla quantità di luce solare che riceve. I locali esposti a sud o sud-ovest richiedono un sistema di climatizzazione più potente per compensare il calore proveniente dal sole.
  • La presenza di macchinari o attrezzature: la presenza di macchinari o attrezzature nei locali commerciali può aumentare la temperatura e il livello di umidità dell’aria. In questi casi è necessario scegliere un sistema di climatizzazione che abbia una maggiore capacità di raffreddamento e deumidificazione.
  • Le esigenze dei clienti e dei dipendenti: è importante considerare le esigenze dei clienti e dei dipendenti in termini di comfort termico. In generale, la temperatura ideale per un locale commerciale di medie dimensioni è compresa tra i 24 ed i 25 gradi centigradi.

I sistemi di climatizzazione per locali commerciali

I sistemi di climatizzazione per locali commerciali possono essere suddivisi in due categorie principali:

  • I sistemi di climatizzazione centralizzati: questi sistemi distribuiscono l’aria condizionata in tutto il locale attraverso una rete di tubazioni e unità di trattamento dell’aria. I sistemi di climatizzazione centralizzati sono i più efficienti dal punto di vista energetico, ma richiedono la realizzazione di un controsoffitto o pannelli in cartongesso.
  • I sistemi di climatizzazione split: questi sistemi sono costituiti da varie unità esterne, che prodducono l’aria condizionata, e da una o più unità interne, che distribuiscono l’aria climatizzata all’interno del locale. I sistemi di climatizzazione split sono meno efficienti dal punto di vista energetico dei sistemi di climatizzazione centralizzati, ma sono più rapidi da installare.

La scelta del sistema di climatizzazione

La scelta del sistema di climatizzazione più adatto per un locale commerciale di medie dimensioni dipende dai fattori sopra citati.

In generale, per un locale di medie dimensioni con un’altezza di circa 3 metri e una superficie di circa 150 metri quadrati, è consigliabile un sistema di climatizzazione centralizzato con una capacità di raffreddamento di circa 20 kW.

La progettazione di questo sistema di climatizzazione deve essere affidata ad una ditta qualificata, che potrà valutare i fattori sopra citati e progettare un sistema di climatizzazione che soddisfi le esigenze del locale.

La manutenzione del sistema di climatizzazione

Per avere sempre un buon funzionamento e un’efficienza energetica ideale, il sistema di climatizzazione deve essere sottoposto a manutenzione regolare.

La manutenzione deve essere effettuata da un tecnico qualificato, il quale si occuperà di pulire i filtri, effettuare eventualmente la ricarica del gas refrigerante e controllare il corretto funzionamento dell’impianto.

Conclusioni

La climatizzazione di un locale commerciale è un aspetto davvero importante per il successo di una attività commerciale. Scegliendo il sistema più adatto è possibile ottenere il massimo sia dal punto di vista del comfort (di clienti e dipendenti) che per quanto riguarda l’ottimizzazione dei consumi.

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Dove posizionare in casa un condizionatore d’aria

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Sicuramente il desiderio di tutti è quello di vivere in un ambiente sempre fresco e accogliente anche nei caldi mesi estivi. Nel nostro piccolo, possiamo facilitare il lavoro del nostro nuovo condizionatore d’aria consentendogli di essere più efficiente e al tempo stesso di consumare meno energia. Tutto ciò dipende esclusivamente dalla corretta collocazione del dispositivo all’interno di casa.

Quali ambienti di casa desideri rinfrescare?

Bisogna innanzitutto individuare quelle che sono le stanze che desideriamo raffreddare maggiormente rispetto le altre. Potremmo ad esempio avere necessità di rinfrescare le camere da letto o in alternativa la zona giorno, oppure direttamente tutta la casa.

Da questa scelta dipende a sua volta il modello di condizionatore d’aria che andremo a scegliere, in quanto per raffreddare un ambiente particolarmente grande è necessario il dispositivo che sia più potente.

Il corridoio è una posizione strategica

Nel caso in cui si desideri rinfrescare tutta la casa, bisogna considerare che una buona posizione potrebbe essere l’area della zona giorno. Qui il climatizzatore potrebbe essere posizionato in direzione del corridoio così da riuscire a rinfrescare anche tutte le altre stanze di casa.

Probabilmente questa non sarà la migliore soluzione per quel che riguarda l’estetica, ma è necessaria per ottenere una riduzione della temperatura in tutto l’appartamento. Ad ogni modo i nuovi modelli di condizionatori Mitsubishi sono il massimo anche dal punto di vista del design e dell’estetica.

Anche l’unità esterna necessita di essere posizionata laddove non viene colpita direttamente dai raggi del sole, altrimenti sarà costretta a lavorare di più per poter regolare la sua temperatura interna.

Infine, è importante ricordare che l’unità esterna non deve essere posizionata dove questa può essere raggiunta dalle foglie degli alberi ad esempio, oppure polvere e detriti. In questo caso infatti, la macchina sarebbe più soggetta a sporcizia e malfunzionamenti.

Tenere conto di queste semplice indicazioni consentirà di usufruire al meglio del nuovo dispositivo e riuscire così a rinfrescare perfettamente agli ambienti desiderati.

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Migliorare la produzione con i laser industriali

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Realtà industriali e produttive di qualsiasi tipo sono oggi interessate a trovare nuovi strumenti che consentano loro di migliorare la produzione. Chiaramente parliamo di una produzione rinnovata che non preveda la diminuzione della qualità ma al contrario un incremento in tal senso, riuscendo al tempo stesso a velocizzare quelli che sono i tempi di lavorazione. Questa è la grande sfida di mercato alla quale al momento sono chiamate aziende e realtà produttive di ogni settore, le quali cercano di andare incontro alle necessità dei clienti.

I moderni laser industriali

I moderni laser industriali a tal proposito, rappresentano la soluzione perfetta per tutte quelle realtà produttive che sono alla ricerca di uno strumento che consenta loro di fare questo balzo in avanti per quel che riguarda la qualità.

Un moderno laser industriale infatti, azionato da un robot, consente di ottenere una precisione di taglio davvero impensabile fino a qualche anno fa, anche riguardo alle curvature più particolari o ai tagli più complicati. Inoltre un moderno laser industriale è in grado di effettuare operazioni di marcatura o saldatura in maniera rapida, precisa e affidabile.

Vi sono chiaramente degli aspetti positivi da considerare anche a livello economico, dato che per gestire un laser industriale è necessaria una quantità inferiore di manodopera e i tempi di lavorazione sono sicuramente ridotti. Questo è il motivo per il quale oggi realtà produttive dei settori più disparati fanno ricorso ai laser industriali: parliamo del settore scientifico, aerospaziale, medico e automobilistico, tra gli altri.

Un’ampia gamma di laser industriali

Optoprim srl è un’azienda della provincia di Monza che opera su tutto il territorio nazionale, e offre una vasta gamma di laser industriali ciascuno dei quali ben si adatta a necessità produttive specifiche del settore in cui opera. Lo staff è lieto di offrire una consulenza specializzata che consente di individuare esattamente la soluzione di cui si ha bisogno in base al settore in cui si opera e alle necessità specifiche.

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La Carta d’identità elettronica 3.0 fa accedere a tutti i servizi Inps

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La Carta d’identità elettronica 3.0 fa accedere a tutti i servizi Inps

Con il messaggio del 22 gennaio 2020 l’Inps ha comunicato che oltre alle credenziali Pin, Cns e Spid  sarà possibile accedere a tutti i servizi online tramite la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0, il documento personale che attesta l’identità del cittadino attraverso un microchip che memorizza i dati del titolare. Si tratta di un “importante sviluppo di nuove utilità per tutti i cittadini italiani in possesso dell’innovativo documento d’identità – dichiara in un comunicato Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno – che potranno così usufruire delle prestazioni disponibili in rete con il massimo livello di sicurezza”. Si può accedere al servizio con uno smartphone Android, scaricando l’app Cie ID, oppure da pc.

Tanti i servizi online accessibili a chi è già in possesso della Cie 3.0

Grazie alla collaborazione tra l’Inps e il Poligrafico e Zecca dello Stato è possibile accedere ai servizi per i lavoratori, utilizzare il Portale dei Pagamenti, verificare la propria posizione contributiva o previdenziale, e consultare il cedolino della pensione. Sono questi alcuni dei servizi online dell’Inps che ora sono accessibili ai milioni di cittadini italiani già in possesso della Carta d’Identità Elettronica 3.0, il documento rilasciato dal Ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico, riporta Askanews.

Un’avanguardia europea per interconnessione e tutela dei dati personali

Secondo Paolo Aielli, Amministratore Delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato, “Con la Carta d’Identità Elettronica il Poligrafico e Zecca dello Stato rappresenta l’avanguardia europea”, poiché garantisce interconnessione e massima tutela dei dati personali. Le tecnologie in uso consentono infatti “la realizzazione di un documento tanto innovativo quanto sicuro”, sottolinea ancora Aielli. Inoltre, con la Carta d’Identità Elettronica si ampliano “le modalità attraverso cui il cittadino può accedere, tramite l’apposita area MyInps, ai servizi online dell’Istituto – aggiunge Pasquale Tridico, Presidente dell’Inps. Che ricorda come l’Inps sia stata “la prima amministrazione a consentire l’accesso con Spid, ed è tra le prime a consentire l’accesso con la Cie”.

Accesso tramite pc desktop o smartphone android

Ma come si accede ai servizi Inps con la Carta d’Identità Elettronica? Come spiega l’Inps sul suo portale, l’accesso ai servizi è consentito attraverso l’identity provider del Ministero dell’Interno, cliccando sul link “Cie” nella maschera di accesso ai servizi online. La Carta d’Identità Elettronica si può usare da pc desktop dotato di lettore Nfc, installando il software Cie scaricabile dal sito www.cartaidentita.interno.gov.it. Oppure, si può accedere tramite smartphone Android dotato di interfaccia Nfc, installando l’app Cie ID dallo store Android.

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Caffè, quando la macchina è un oggetto di design

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Caffè, quando la macchina è un oggetto di design

Sono sempre più belle, piccole, colorate, ergonomiche, collezionabili. Così “carine” da aggiudicarsi i più prestigiosi premi internazionali del design contemporaneo. Ecco a voi le macchine da caffè di nuova generazione, dalle linee perfette e dai costi assolutamente democratici. Grazie anche a queste caratteristiche, le ultime macchine da caffè per la casa hanno fatto innamorare gli italiani, tanto che in molti hanno riposto la tradizionale moka in soffitta e adottato un sistema a capsule.

Guarda che look

Ed è proprio ai più giovani (non solo di età, ma anche di gusti) e attenti alla moda che si rivolgono i produttori di queste deliziose macchine da caffè. Più che un elettrodomestico, un must, un pezzo d’arredo, un vero e proprio complemento (ma utile). In questo filone si inserisce anche Lavazza con Tiny, l’ultima macchina caffè Lavazza per l’espresso lanciata dall’azienda torinese. “E’ una macchina importante perchè si inserisce in quel segmento più importante in Italia che sta sotto i 70 euro che oggi rappresentano il 75% del totale delle macchine vendute in Italia. E’ una macchina particolare che si rivolge a un pubblico giovane e attento al design e alle dinamiche legate a settori come quello della moda” ha dichiarato in occasione della presentazione Pietro Mazzà, direttore marketing Lavazza.

Anima pop e tanti colori

Proprio perché le nuove macchine del caffè sono oggetti da esibire, ben vengano i colori e le linee divertenti. Così la “piccola” di casa Lavazza si veste di diversi colori, tutti allegri e positivi, insieme all’immancabile nero. Tiny Lavazza, con la sua estetica ricercata, utilizza le capsule Lavazza a Modo Mio. Sia la macchina, proposta con la vantaggiosa formula Zero Pensieri, sia tutte le scorte che si desiderano di capsule Lavazza a Modo mio sono disponibili anche su CialdaMia, il portale on line del caffè italiano in capsule di qualità. Bianca, rossa o nera Tiny si può avere direttamente attraverso CialdaMia, con 160 o 360 capsule a scelta. Il tutto a un prezzo “ristretto”.

Macchina da premio

Già vicina al mondo dell’arte – è stata coinvolta in un progetto di Maurizio Cattelan durante lo scorso Salone del mobile di Milano – Tiny si è anche aggiudicata il Red Dot Award, uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale. Insomma, il mercato delle capsule di caffè è bello e buono, ma soprattuto da primato. “Il single server è um mercato che continua a crescere importante per Lavazza. In Italia abbiamo una quota del 31% a valore, che è una quota importante è un mercato molto dinamico trainato dalle nuove generazioni che sono il target principale del porzionato e cresce in tutte le categorie. Cresce a doppia cifra da diversi anni, in Italia ha superato il milòione di macchine vendute all’anno e anche le capsule hanno superato il miliardo nella grande distribuzione. Un mercato molto dinamico che essendo trainato dalle nuove generazioni ha motivo di crescere nei prossimi anni” ha dichiarato pochi mesi fa Pietro Mazzà. E il futuro appare sereno e positivo. Sereno e positivo come bere una tazzina di ottimo espresso.

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Twitter cambia colore

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Twitter cambia colore

Twitter si rinnova spesso, questa volta però sembra che la piattaforma stia ripensando se stessa e il proprio ruolo. A settembre il fondatore Jack Dorsey dichiarava “se non troviamo soluzioni, perderemo il nostro business”. Per sopravvivere quindi Twitter deve cambiare, e le novità saranno molte, ma soprattutto più colorate. Di fatto, nelle prossime settimane il social network diffonderà una versione beta di come potrebbe essere in futuro. E se non è certo una novità il rilascio di una versione provvisoria a un ristretto gruppo di utenti, questa volta Twitter ha diffuso la sua beta proprio all’inizio del percorso di cambiamento.

I tweet avranno toni diversi

Quando un tweet genera lunghe discussioni è piuttosto complicato seguire la conversazione. Per mettere ordine, riporta Agi, Twitter punta quindi su colori diversi: i tweet avranno toni differenti a seconda di chi li abbia pubblicati, se da chi ha avviato la discussione, da un utente seguito (in verde) o da uno con cui non si hanno contatti (in blu). Sempre con l’obiettivo di fare ordine, Twitter potrebbe applicare un algoritmo per dare gerarchia all’interno di una conversazione. Già da tempo ha abbandonato l’ordine cronologico per evidenziare i messaggi più interessanti per l’utente, ma la nuova versione importa questa opzione anche all’interno degli interventi che si accodano a un tweet principale. Con alcuni suggerimenti che indicano i contenuti più pertinenti.

Ridimensionare i retweet

L’altro esperimento di grande impatto riguarda le icone “mi piace”, rispondi e retweet. Sono sempre state una parte fondamentale di Twitter, ma è arrivato il momento di cambiarli, perché tendono ad assecondare la circolazione di contenuti tossici. La soluzione proposta dalla versione beta è la scomparsa delle icone, non in tutti i cinguettii, ma nei tweet di risposta. Neppure in questo caso, in realtà, spariscono del tutto, ma per visualizzarle è necessario pigiare sul post. L’obiettivo sembra essere rendere la condivisione meno impulsiva, sperando che ne giovi la qualità della discussione.

Una sperimentazione partecipata

In un certo senso si tratta di un’evoluzione partecipata del social network. Lo conferma il fatto che le novità non siano indiscrezioni, ma funzioni illustrate a TechCrunch da Sara Haider, la responsabile del prodotto di Twitter. In base alle opinioni e ai dati raccolti, la società deciderà poi quali correzioni allargare a tutti gli utenti, quali potenziare o escludere. Non è quindi certo che le funzioni oggi al vaglio saranno adottate. Tuttavia indicano due direzioni precise. Prima di tutto la volontà di stimolare le interazioni, limitando però il brusio di fondo per privilegiare ordine e rilevanza dei contenuti, e poi uno spostamento verso i contenuti nuovi. Twitter sta infatti puntando sulla trasmissione di eventi in diretta e l’interazione in tempo reale tra gli spettatori.

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Sanzioni in mancanza di adeguamento al nuovo Regolamento Comunitario

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Le novità introdotte dal nuovo Regolamento Comunitario, il GDPR 2016/679, prevedono delle sanzioni non indifferenti per tutte quelle realtà che non si adeguano. Nel dettaglio, qualora una azienda non andasse a trattare in maniera corretta i dati personali di dipendenti, fornitori o clienti, andrebbe incontro ad una sanzione amministrativa che può ammontare fino a 20.000 euro o sino al 4% del fatturato annuo relativo al precedente esercizio. Si tratta dunque di cifre importanti, ed è bene per questo evitare di correre anche semplicemente il rischio di potervi incappare e vedere andare in fumo parte dei propri guadagni. Adeguarsi al nuovo regolamento può non essere semplice per chi non ha grande dimestichezza con determinati aspetti legislativi o per chi è troppo impegnato a dedicarsi al proprio business per trovare il tempo di approfondire lo studio di questo nuovo ed importante regolamento, volto a migliorare la privacy e la tutela di tutti noi.

A questo proposito diventano preziosi i corsi privacy che Area 81 S.r.l. propone: questa azienda della provincia di Monza, da sempre impegnata nel settore della sicurezza e adempimenti aziendali in Lombardia, propone degli interessanti corsi grazie ai quali ogni azienda può capire come gestire al meglio i dati personali di dipendenti, fornitori o clienti. Ciò significa che al termine del corso sarà perfettamente chiaro quale sarà il modo corretto di acquisire, gestire e conservare i dati personali, ma anche di ottemperare a tutte le altre regole previste dal nuovo regolamento, come ad esempio il modo in cui viene raccolto, laddove previsto, il consenso da parte degli utenti per il trattamento dei dati personali, o ancora il modo in cui essi vengono informati del fatto che i loro dati saranno trattati in maniera conforme da quanto previsto dal nuovo regolamento. Una ottima opportunità dunque, per adeguarsi alle nuove direttive ed evitare di incappare in importanti sanzioni amministrative.