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Black Friday 2024: come gli italiani cambiano il modo di fare shopping

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Black Friday 2024: come gli italiani cambiano il modo di fare shopping

Per anni il Black Friday è stato raccontato come una sorta di “tempesta perfetta” dello shopping: offerte che duravano un lampo, carrelli riempiti all’impazzata, notifiche che esplodevano in ogni angolo del web. Nel 2024, però, lo scenario è cambiato. Non c’è più un’unica giornata di acquisti compulsivi, ma un periodo più disteso, una decina di giorni buoni in cui le offerte si susseguono senza quella tensione da conto alla rovescia.

I dati raccolti tramite la piattaforma LogLine mostrano chiaramente questa transizione: la finestra del Black Friday ormai genera numeri molto vicini a quelli delle settimane che precedono il Natale, tanto che novembre e dicembre stanno quasi camminando affiancati.

Novembre e dicembre oggi hanno andamenti simili

Negli anni precedenti novembre era il mese “forte”. Nel 2023, per esempio, gli acquisti quotidiani erano saliti del 56% rispetto alla media annuale. Quest’anno il divario si riduce: novembre si ferma a +45% e dicembre gli sta dietro con un +42%.

Non è un crollo, è un riassetto: le persone non si lasciano più prendere dall’idea dell’affare irripetibile e diluiscono le spese su un arco di tempo più ampio. Un segnale di una maturità che, forse, fino a qualche anno fa sembrava lontana.

Il venerdì nero si allunga

Il Black Friday 2024 è partito addirittura il giovedì, con picchi sparsi nei giorni successivi. Una sorta di onda lunga che attraversa più weekend, consentendo alla filiera — logistica compresa — di respirare.

Risultato? Meno stress, meno carrelli caricati all’ultimo minuto e una distribuzione degli ordini che rende l’intero sistema più sostenibile. Certo, si perde un po’ la magia del “solo oggi”, ma il consumatore sembra non rimpiangerla.

Meno acquisti d’impulso, più desideri realizzati

Nonostante la calma apparente, il Black Friday rimane il momento ideale per togliersi uno sfizio. Aumenti importanti si registrano nelle categorie più “di valore”: giochi e hobby moltiplicano per quattro le vendite, mentre arredamento, elettrodomestici, abbigliamento e cosmetica crescono sensibilmente.

Interessante anche la parte sui servizi: grazie all’ampliamento di LogLine, emerge che i biglietti di viaggio registrano un +31%. Segno che molti italiani approfittano delle offerte per programmare spostamenti futuri.

Un pubblico più ampio, più giovane e meno “di nicchia”

Il Black Friday non parla più solo a un target specifico. Gli uomini restano leggermente in maggioranza (52,3%), soprattutto su Amazon, ma la vera novità è l’ingresso massiccio dei più giovani: gli under 35 sono saliti al 22,7%, quasi il doppio rispetto a quattro anni fa.

E non è solo una questione anagrafica: si allarga anche la platea sociale, con una diminuzione della quota di acquirenti laureati. Lo shopping online, insomma, è diventato davvero un’abitudine trasversale.
A livello geografico, il Nord continua a fare la parte del leone: 27% dal Nord-Ovest e quasi metà degli acquisti complessivi dalle regioni settentrionali.