Come è cambiato il ruolo della farmacia negli ultimi 5 anni?
La pandemia ha cambiato molte cose nelle nostre abitudini, compresa la percezione e “l’uso” della farmacia da parte dei cittadini. Da semplice luogo di dispensazione dei farmaci, si è trasformata in un punto di accesso privilegiato ai servizi sanitari di base, consolidando la sua funzione pubblica.
Durante l’emergenza sanitaria, le farmacie hanno dimostrato una sorprendente capacità di adattamento, offrendo tamponi, vaccini e supporto informativo alla popolazione.
Fiducia, continuità e vicinanza
Secondo il rapporto “La nuova farmacia pilastro del SSN” realizzato dal Censis in collaborazione con Federfarma, la metà degli italiani visita la farmacia almeno una volta al mese. Tra gli over 64, quasi uno su due vi si reca ogni settimana.
Alto il livello di fedeltà: sei cittadini su dieci dichiarano di rivolgersi sempre alla stessa farmacia, indipendentemente dai prezzi o dai servizi offerti. Questo dato evidenzia il forte legame di fiducia instaurato nel tempo.
Salute e benessere: un nuovo binomio
Oltre al ruolo sanitario tradizionale, la farmacia viene oggi vista anche come punto di riferimento per il benessere quotidiano.
Il 46% degli intervistati associa la farmacia a prodotti e servizi dedicati alla salute globale della persona, in linea con una visione più ampia del concetto di salute, che abbraccia anche la prevenzione e la qualità della vita.
Una rete capillare al servizio di tutti
Il valore della prossimità è ritenuto fondamentale: nove italiani su dieci sottolineano la comodità di avere una farmacia sempre accessibile nelle vicinanze.
L’attenzione verso le fasce fragili della popolazione è forte: oltre il 92% riconosce alle farmacie un ruolo centrale nel supporto agli anziani e ai pazienti cronici.
Verso la farmacia dei servizi
Crescono le aspettative rispetto all’ampliamento delle prestazioni disponibili. Gli italiani chiedono test diagnostici rapidi, consegna dei farmaci a domicilio, sportelli per prenotazioni mediche e persino la possibilità di scegliere il proprio medico.
Tuttavia, quasi il 40% teme che non tutte le farmacie siano pronte ad affrontare questa trasformazione.
Una sfida per il futuro della sanità di prossimità
La maggioranza degli intervistati si dice favorevole all’evoluzione della farmacia in presidio territoriale stabile. Un modello che, secondo gli esperti, dovrà essere integrato nel Servizio Sanitario Nazionale per rispondere con efficacia ai bisogni diversificati di una popolazione sempre più esigente.

