Finanziamenti: nel 2024 cala l’indebitamento medio, crescono i crediti
Lo conferma la Mappa del Credito realizzata da Mister Credit sull’analisi dei dati EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF: nel 2024 la rata rimborsata dagli italiani a livello pro-capite ogni mese è stata pari a 277 euro, in calo dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Cala anche l’importo medio residuo ancora da rimborsare, che rispetto al 2023 scende del 9,8%, pari a 31.653 euro.
Al contempo, si registra un allargamento della platea dei cittadini maggiorenni con un mutuo o un prestito (59,1%, +12,8%).
Per quanto riguarda la tipologia dei finanziamenti più diffusi, tra le famiglie italiane si confermano i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, che si attestano al 47,6% del totale (-0,5%) con una rata media di 134 euro (+1,2%).
Mutui: rata media mensile -1,2%
Al secondo posto, i prestiti personali (28,9%, +1,6%), con una rata media di 252 euro (+1,4%), seguiti dai mutui per acquisto di abitazioni (23,5%, -1,1%), con una rata media di 591 euro (-1,2%).
Le regioni in cui i cittadini ogni mese rimborsano la rata media più elevata sono Trentino-Alto Adige (402 euro), Lombardia (319 euro), e Veneto (306 euro).
L’analisi delle variazioni sulla rata media rimborsata ogni mese evidenzia significative differenze tra le regioni. Se il Trentino–Alto Adige registra un +7% in un anno la Campania segna un +2,4%, la decrescita più marcata avviene in Piemonte (-2,5%).
Solo in Trentino-Alto Adige aumenta il debito residuo
Nel complesso, rispetto al 2023 si registra un decremento del debito residuo in tutte le regioni, tranne nel Trentino-Alto Adige (+3,2%), dove si rileva un aumento della quota dei mutui (da 25,7% a 28,4%) sul totale dei finanziamenti. Nelle altre regioni crescono soprattutto i prestiti personali o finalizzati.
La provincia italiana con il debito residuo più elevato è Milano, con quasi 55.000 euro (-8,8%), seguita da Bolzano (53.000 euro, +7,9%), e Bologna, (46.644 euro).
Al Sud e nelle Isole si trovano invece le province in cui l’indebitamento medio risulta più contenuto, anche in virtù della minor presenza di contratti di mutuo tra le famiglie.
Reggio Calabria, Agrigento, Crotone, Enna e Vibo Valentia si attestano poco al di sotto dei 20.000 euro.
Il profilo di chi ha finanziamenti in corso
Sono soprattutto gli appartenenti alle fasce di età da 30 a 60 anni ad avere finanziamenti in corso. Infatti, sono oltre 4 persone su 5 nella fascia 41-50 anni, mentre superano il 30% nella fascia 18-30 anni.
Per quanto riguarda il genere, sono in maggioranza gli uomini (59,1%) a essere attivi nel mondo del credito (40,9% donne). Gli uomini hanno la tendenza a utilizzare più frequentemente il credito rispetto alle donne, con una media di contratti attivi pari a 1,1.
La quota delle donne si alza però riguardo ai mutui (45,7%), anche perché probabilmente per poter sostenere le rate più elevate è preferibile suddividerle tra più soggetti.

