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Viaggi: in Italia le famiglie partono con i figli

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Viaggi: in Italia le famiglie partono con i figli

Lo ha scoperto l’indagine di Evaneos: il 71% delle famiglie italiane preferisce viaggiare in coppia con i figli, con una preferenza maggiore tra gli uomini (73,7%) rispetto alle donne (68,9).
Confrontando i dati complessivi e suddividendoli per tipologia familiare, la percentuale di viaggio con i figli è particolarmente alta nelle famiglie tradizionali (82,5%).

Un dato che infatti si riduce notevolmente nel caso delle famiglie allargate (49%), con genitori divorziati (39%) o monoparentali (27%).
E se per i genitori divorziati o separati emerge la tendenza a viaggiare in compagnia di amici (19,1% vs 7% famiglie tradizionali) o da soli (16,9% vs 5%), i genitori monoparentali mostrano maggiore propensione a viaggiare con la famiglia allargata (22,7%) o da soli (19,1% vs 5%).

Esperienze divertenti, ma impegnative

In generale, il 95% degli intervistati attribuisce ai viaggi in famiglia un significato positivo di condivisione (33%), relax (31%) e felicità (31%).
Per il 63%, poi, i viaggi con i figli sono esperienze divertenti che arricchiscono, anche se il 15% li percepisce come impegnativi, e il 5% considera ‘vere’ vacanze solo quelle senza figli.

Quando si è in vacanza, le opinioni si dividono su cosa fare e ‘come’. Il 51% dei genitori preferisce fare tutto insieme ai figli, mentre il 49% ritiene importante mantenere un equilibrio tra momenti condivisi e attività autonome.
Solo il 18% dichiara di fare assolutamente tutto insieme ai figli, mentre una minoranza del 5% indica di preferire attività completamente autonome tra genitori e figli.

Vacanze in villaggio, on the road o su misura?

Il 33% delle famiglie sceglie villaggi turistici, seguiti dai viaggi itineranti (23%) e quelli su misura organizzati da un agente di viaggio (20%).
Appartamenti o alberghi con angolo cucina restano meno popolari, rispettivamente con l’11% e il 9% delle preferenze.

Per più della metà del campione (53%), si evidenzia una preferenza per la programmazione semplificata del viaggio, mentre il viaggio itinerante riflette maggiore volontà di libertà.
Per i genitori monoparentali, la scelta di un villaggio dove tutto è organizzato e non c’è nulla da programmare risulta più forte (36% vs 33%), mentre i genitori divorziati o separati si distinguono per una preferenza verso il viaggio itinerante (30% vs 23%).

Obiettivo: trovare una soluzione che piaccia a tutti

Per metà delle famiglie (50%), pianificare e organizzare il viaggio è un piacere. Tuttavia, il 29% lo considera una necessità, e il 12% lo percepisce come un’incombenza stressante.
Gli ostacoli principali includono trovare una vacanza che piaccia a tutti (41%) e coordinare le disponibilità di tempo dei membri della famiglia (32%).

La maggior parte delle famiglie (70%), riporta Askanews, coinvolge i figli nella scelta delle vacanze, includendoli pienamente come co-decisori (30%), anche se la decisione finale spetta poi agli adulti (40%).
Un approccio che riflette il desiderio di creare vacanze che rispecchino i desideri di tutta la famiglia.