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Il 6% di italiani in smart working lavora senza vestirsi

Posted by Massimo Miceli on
Il 6% di italiani in smart working lavora senza vestirsi

Durante la pandemia molti hanno dovuto trasferire l’ufficio nel salotto di casa, e ciò ha comportato qualche difficoltà nel bilanciare lavoro e vita privata. Con lo smart working però sembra che le persone abbiano riscoperto alcuni piaceri “proibiti” ai quali non vorrebbero rinunciare neanche in futuro. Per il 6% degli italiani, ad esempio, uno dei vantaggi dello smart working è la possibilità di lavorare senza vestirsi, ma tra le altre attività più apprezzate dai dipendenti italiani c’è però anche la possibilità di svegliarsi più tardi nei giorni feriali, il binge watching su Netflix, oppure lavorare all’aperto. È quanto emerge da un’indagine di Kaspersky sui comportamenti di 8.000 dipendenti di aziende di piccole e medie dimensioni in tutto il mondo.

Il 49% vorrebbe mantenere questo stile di vita anche in futuro

Oltre a lavorare poco vestiti, pratica ben lontana dal diventare mainstream, la maggior parte degli italiani ha beneficiato comunque di poter lavorare in abiti comodi. Il 49% si è abituato a questo stile di vita, e vorrebbe poterlo mantenere anche in futuro. Lo stesso vale per il poter dire finalmente addio ai lunghi spostamenti, che ha reso i dipendenti più felici: il 32% ha infatti dichiarato di svegliarsi 5 minuti prima dell’inizio della giornata lavorativa, e di apprezzare la possibilità di poter fare un riposino durante il giorno.

Il 19% fa binge watching su Netflix

Questo periodo ha offerto anche altri benefici ai dipendenti in smart working: il 27% degli italiani ha apprezzato anche la possibilità di poter lavorare all’aperto, in giardino o sul balcone, mentre il 19% è riuscito anche a fare binge watching su Netflix durante il lavoro. Tra gli altri vantaggi graditi dai dipendenti ci sono l’aumento del tempo libero per i videogiochi (11%), i pranzi da asporto (10%), e la possibilità di farsi meno docce (5%). Tuttavia, questa ritrovata libertà impone anche di tenere un certo livello di responsabilità quando si tratta di sicurezza informatica. Disporre di soluzioni di sicurezza affidabili su tutti i dispositivi consente agli utenti di potersi rilassare approfittando delle opportunità dello smart working, e rimanere al contempo protetti.

Una lama a doppio taglio

“Il lockdown si è rivelato una lama a doppio taglio per le persone che possono lavorare da casa – commenta Marina Titova, Head of Consumer Product Marketing di Kaspersky -. Da un lato, i dipendenti hanno finalmente la possibilità di dimenticare i lati negativi della vita caotica delle grandi città e lavorare in un’atmosfera più confortevole. Dall’altro lato, hanno dovuto affrontare molte sfide per riuscire a continuare a essere produttivi, riorganizzando il proprio spazio di lavoro e sviluppando nuove abitudini”.

Ma quando si lavora da casa la privacy è messa ancora più a rischio, per cui è importante ricordarsi anche della sicurezza digitale, propria e dell’azienda per cui si lavora.